Altieri Stefano

ARTISTI IN PERMANENZA:

Cenni Critici Altieri

Diverse Realtà -Stefano Altieri

a cura di Carlo Ercoli

Oggigiorno la realtà che ci circonda si offre a noi in un contesto di globalità senza precedenti. La concezione odierna del reale o quantomeno della percezione del mondo in cui viviamo si fonda sulle ferree leggi di velocità di pensiero ed azione. Il dinamismo che impera brucia il carburante della tecnologia, abbattendo canonici limiti fisici e spaziali. L’utilità pragmatica che ne deriva ha il sapore dell’incredibile e agevola a ciascuno di noi la vita lavorativa e sociale. Cavalchiamo innegabilmente convinti e con gioia l’onda del futuro. Ma un monito è la costante da tener assolutamente presente; dobbiamo fare attenzione in preda all’euforia a non confondere l’unicità del quotidiano con la falsa omogeneità di questo, con l’abulica credenza della ripetizione.L’arte di Stefano Altieri dichiara ciò con la forza dei pennelli e del colore.

Stefano Altieri visto da Chiara Vigliotti

Citando Gerard Richter in un saggio del 1974 intitolato Il vero più vero del vero, L’iperrealismo

Il celebre critico dell’arte del bello:Italo Mussa consacra alla fine degli anni settanta la pittura iperrealista con queste parole, che trovo adatte in un primo approccio ai lavori di Stefano Altieri.
“Non si tratta per me di imitare una fotografia, io voglio piuttosto fare una fotografia” […]
“Si vorrebbe capire ciò che esiste, ciò che si vede e si cerca di riprodurre. Poi ci si accorge che non si può assolutamente riprodurre una realtà, che ciò che si fa non è altro che riproduzione di se stesso e quindi realtà in sé”